Studio di Vittorio Veneto

Via Dante Alighieri 13

31029 Vittorio Veneto (TV)

tel. 0438 57 653

© 2017 Studio dentistico associato Casotto Gobbato.

PIVA 02085530281

Privacy policy - Cookie policy

webdesign effe2erre.it - powered by gas-store.it

Studio di Padova

Via Cappello 42

35027 Noventa Padovana (PD)

tel. 049 72 58 59

Il tuo dentista è diplomato presso l'Accademia americana di Parodontologia, una specialità riconosciuta dall'Associazione dentisti americana, e socio certificato presso la società italiana di parodontologia

abp

Il tuo dentista è socio attivo della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata

osseointegration
sidp
aap
harvard
  • Grey Facebook Icon
  • Grey YouTube Icon
  • Grey Google+ Icon
  • Grey Twitter Icon

Demineralizzazione e remineralizzazione del dente

04/12/2018

 

Demineralizzazione e remineralizzazione sono due processi opposti che hanno un impatto fondamentale sulla durezza e resistenza dello smalto dei denti e di conseguenza sulla nostra salute orale. Ma vediamo in dettaglio in che cosa consistono questi due fenomeni e che effetti provocano.

 

La demineralizzazione è il processo di perdita dei minerali che compongono lo smalto del dente, ossia lo strato più esterno del dente che svolge funzione protettiva rispetto agli strati più interni come la Dentina e la Polpa dentaria.

 

La demineralizzazione è generalmente causata da un pH acido, uguale o inferiore a 5.5.

Durante questo processo lo smalto viene intaccato dagli acidi forti presenti negli alimenti o anche dall’azione dei batteri della placca che si nutrono dei residui di cibo e di zuccheri, specie quelli raffinati derivati per esempio dai residui di carboidrati.

 

La perdita di minerali conduce quindi a un indebolimento e assottigliamento dello smalto che, nei casi più gravi, può consumarsi del tutto lasciando esposta la dentina anch’essa soggetta alla demineralizzazione. Questo ha gravi conseguenze sulla salute del dente che con il passare del tempo può subire attacchi nella sua parte vitale, ossia la polpa.

 

All’opposto della demineralizzazione, la rimineralizzazione comporta il recupero dei minerali che vengono reintegrati alla struttura del dente rinforzando lo smalto, in particolare grazie all’azione della saliva.

 

Nella nostra bocca questo fenomeno avviene spontaneamente ogni giorno, ma può essere promosso anche da alcuni trattamenti professionali mirati. Infatti, i livelli di rimineralizzazione naturale variano a seconda di diversi fattori (genetici, igienici, alimentari e patologici) e non sempre risultano sufficienti a contrastare le demineralizzazione e mantenere sano lo smalto.

 

Per questo in alcuni casi l’intervento professionale diventa fondamentale, indicazioni al paziente per una cambio di abitudini o un approccio terapeutico più incisivo, con prodotti e sostanze specifiche.

 

Come abbiamo detto, la saliva è tra i principali fattori che quotidianamente concorrono alla protezione e salute dello smalto. Infatti, esercita un effetto tampone sulla demineralizzazione, normalizzando l’ambiente acido creato dal cibo e dai batteri.

 

La saliva, in condizioni normali, ha infatti un pH neutro. Quando introduciamo in bocca una sostanza acida, la saliva “prende” il calcio e il fosfato presente sullo smalto per riportare il ph ad uno stato neutro. Più la saliva ha capacità tampone, più gli attacchi acidi vengono contrastati e più rapidamente il ph della bocca torna neutro; in questo modo maggiore è la capacità delle sostanze minerali disciolte di “riprecipitare” e “rinsaldarsi” fisicamente al dente salvando lo smalto dal processo di erosione.

 

L’alimentazione: la dieta è fondamentale per il controllo del pH orale. Il tipo di cibo e bevande consumati, la frequenza e gli orari di consumo e anche l’abbinamento degli alimenti, oltre alla sensibilità individuale, risultano elementi cruciali. Alimenti a forte contenuto di glucosio, saccarosio e fruttosio, producono acidi che intensificano il processo di demineralizzazione favorendo l’avvio di processi patologici come quello della carie.

 

L’igiene orale e controlli professionali: anch’essa è fondamentale per liberare il cavo orale dai residui di cibo e  per tenere sotto controllo la popolazione batterica e i suoi effetti. Fare controlli frequenti e sedute di igiene orale periodiche è il modo migliore per tenere monitorata la situazione e intervenire tempestivamente.

 

  • Limita il consumo di bevande acide o zuccherate, come: spremute, succhi, bibite gassate.

  • Limita il consumo di alimenti cariogeni e zuccherini, come: pasta e riso, pane e derivati, dolciumi.

  • Scegli verdure ad alto contenuto di fibre, durante la masticazione stimolano naturalmente la salivazione che neutralizza gli acidi.

  • Mantieni sempre idrata e ben inumidita la bocca, bere molta acqua fa bene anche alla tua bocca.

  • Ricorda di lavare i denti dopo ogni pasto, se hai problemi di smalto utilizza preferibilmente uno spazzolino morbido e un dentifricio al fluoro.

  • Evita il fumo, è tra i principali nemici di una corretta salivazione e causa di xerostomia (bocca secca).

Please reload

Post in evidenza

IL DOTT. LUCA GOBBATO INSEGNA A SHANGHAI

20/03/2017

1/1
Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag