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Le riabilitazioni implantari complesse

28/03/2018

 

 

Le riabilitazioni implantari complesse vengono eseguite quando il paziente necessita di procedure chirurgiche rigenerative e/o di una riabilitazione implanto-protesica completa che riguardi una o entrambe le arcate. In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti riguardo il rialzo del seno mascellare e la protesi fissa avvitata.   

 

Il rialzo del seno mascellare 

 

Quando si ricorre al rialzo del seno mascellare?

Si ricorre a un intervento di rialzo del seno mascellare nel caso in cui l’osso a disposizione nei settori latero posteriori del mascellare superiore non sia sufficiente al posizionamento implantare.

Il seno mascellare è una cavità ossea vuota rivestita da una membrana. Sollevando una parte di questa ed inserendo del materiale biocompatibile, si creerà nuovo osso e potranno quindi essere inseriti gli impianti. 

 

Quali materiali vengono utilizzati? 

Nel seno mascellare può essere posizionato osso del paziente e/o materiali biocompatibili. La funzione dell’innesto è costruire una sorta di impalcatura che promuove la formazione di nuove cellule, che creeranno nuovo osso.

 

Si tratta di un intervento doloroso?

No. L’intervento è eseguito in anestesia locale, inoltre i pazienti che desiderano un maggior comfort possono richiedere la presenza dell’anestesista, che effettuerà una sedazione cosciente. Questa permette di ottenere uno stato di massimo rilassamento pur mantenendo lo stato di veglia. 

 

Quali sono le avvertenze da seguire dopo l’intervento?

Al paziente viene sempre consegnata un memorandum con le indicazioni pre e post operatorie. È comunque importante ricordare di:

 

  • Non stirare il labbro per visionare lo stato della ferita

  • Non toccare o fare pressione con la lingua sui punti di sutura.

  • Non masticare nel lato operato e scegliere sempre cibi opportuni su consiglio del, dentista.

  • Non soffiarsi il naso fino all’appuntamento successivo. È bene notare che potrebbe presentarsi un lieve sanguinamento dalla narice corrispondente alla parte operata, che normalmente si arresta spontaneamente.

  • Non praticare sforzi fisici importanti nei 10 giorni successivi all’intervento.

  • Non effettuare immersioni o viaggi aerei per almeno un mese dalla data dell’intervento.

 

Quanto dura l’intervento?

Rispondere in modo univoco non è possibile, poichè ogni situazione clinica è differente e la durata dell’intervento dipende dalle specifiche condizioni del singolo paziente.

 

Per quanto riguarda il trattamento in generale è possibile intervenire in due tempi o in un solo tempo. Secondo questa tabella:

 

 

Le protesi fissa avvitata, tipo Toronto Bridge

 

La Toronto Bridge è una protesi fissa utile a sostituire i denti di un’intera arcata dentale; si tratta infatti di una protesi fissa completa con flangia, che può sostituire fino a 12 denti per arcata, fissata attraverso monconi ad impianti dentali in titanio grazie alla tecnica dell’implantologia a carico immediato.

Con questa soluzione è quindi possibile riabilitare un’intera arcata in maniera veloce e sicura. Ecco le domande ricorrenti riguardo a questo tipo di intervento.

 

Quali sono le fasi di applicazione di una protesi Toronto Bridge ?

La prima fase, comune a qualunque intervento di implantologia è una visita di pianificazione e valutazione dell’idoneità del paziente ad una determinata tecnica.

Successivamente verrà pianificato l’intervento, con l’eventuale estrazione degli elementi dentali presenti e compromessi, e l’inserimento degli impianti.

Una volta inseriti gli impianti è possibile avere denti fissi nell’arco delle 24 ore, grazie appunto al carico immediato.

 

Quello che caratterizza la protesi Toronto Bridge è la presenza di una flangia (gengiva finta) che ha due diverse funzioni: la prima è quella supportare la mancanza o l’assottigliamento dell’osso mascellare che, dopo un lungo periodo dalla caduta dei denti tende a riassorbirsi; la seconda è quella di coprire gli impianti, una funzione estetica dunque, che evita anche l’effetto dei denti lunghi. La flangia viene posizionata oltre la linea del sorriso, quindi è quasi impossibile notare dove finisce la gengiva protesica ed inizia quella vera.

 

Questo tipo di protesi può essere instabile?

No. Essendo saldamente ancorata agli impianti integrati nelle ossa mascellari, il paziente non avrà problemi di dislocazione della protesi durante la masticazione o la fonazione

 

In cosa consiste la manutenzione del Toronto Bridge?

Per quanto riguarda la sua manutenzione, oltre alla ribasatura periodica della protesi a cui il paziente dovrà sottoporsi, ci sono anche delle piccole accortezze quotidiane da seguire, soprattutto per quanto riguarda l’igiene.

Gli strumenti da usare sono i soliti: spazzolino, scovolino e superfloss. A questi vanno abbinate visite periodiche ed igiene professionale approfondita.

 

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